Le norme non descrivono nel dettaglio quali operazioni di manutenzione eseguire sugli impianti elettrici e nemmeno la loro frequenza: spetta infatti all’utente dell’impianto, o ad una figura competente incaricata, di individuare, in funzione delle caratteristiche dell’impianto e delle esigenze dell’utente, le opportune operazioni di manutenzione e la relativa frequenza.

Per apparecchiature di una certa importanza (es. trasformatori MT/BT, gruppi elettrogeni, quadri elettrici, ecc.), l’utente è obbligato ad eseguire la manutenzione specifica secondo le indicazioni fornite dal costruttore dell’apparecchiatura stessa, in modo da evitare danni a persone e cose, nonché per il corretto funzionamento.

LEMAC SOLAR si propone come unico interlocutore per tutte le esigenze di carattere manutentivo, quali:

  • sviluppo di programmi di manutenzione personalizzati;
  • esecuzione delle attività di manutenzione in campo;
  • fornitura di personale tecnico elettrico/strumentale specializzato;
  • definizione del budget di manutenzione;
  • ottimizzazione delle scorte di materiali di ricambio;
  • applicazione di supporti informatici per la gestione della manutenzione.

LEMAC SOLAR è quindi in grado di eseguire, attraverso il proprio personale, attività certificate di:

  • manutenzione impianti elettrici industriali e terziario (contratti di manutenzione, servizio reperibilità, turni, ecc.)
  • manutenzione elettrica, strumentale e pneumatica;
  • manutenzione cabine elettriche MT/BT, trasformatori e quadri BT;
  • verifica e adeguamento impianti elettrici;
  • manutenzione impianti fotovoltaici.

Ai sensi di legge la manutenzione sugli impianti elettrici può essere classificata secondo tre diverse tipologie, integrabili tra loro in funzione della complessità degli impianti, dei potenziali danni per fermo impianto, della disponibilità di risorse (personale manutentivo, sistemi di emergenza, scorte ricambi, ecc.):

Viene svolta in tutte quelle circostanze in cui si determinano dei guasti o dei danni ed è necessaria ai fini del ripristino delle condizioni normali di sicurezza ed esercizio dell’impianto.

Viene svolta secondo scadenze programmate (es. fermo impianto) e può comportare interventi e/o sostituzione di parti elettriche a prescindere dal loro stato d’uso. Il suo svolgimento è funzione di numerose variabili quali ad esempio le tempistiche e la complessità degli interventi, i possibili danni da fermo impianto, la reperibilità dei ricambi, l’esistenza di sistemi ridondanti o di emergenza, la sicurezza degli operatori, ecc.

Viene svolta attraverso il monitoraggio e l’analisi di specifici parametri fisici (quali ad es. corrente, tensione, resistenze, temperature, ecc.) che consentono di definire la necessità, o meno, di interventi; la manutenzione può quindi essere orientata solo sugli elementi di impianto che presentano delle criticità. La manutenzione predittiva viene di norma svolta su impianti di elevata complessità e contenuti tecnologici, o quando sussistono specifiche esigenze di sicurezza e continuità del servizio.

Un’altra importante distinzione è quella che c’è, secondo le vigenti normative, tra manutenzione  ordinaria e manutenzione straordinaria.

La manutenzione ordinaria è finalizzata sia al contenimento del degrado e normale invecchiamento dell’impianto, sia a fronteggiare eventi accidentali che determinino la necessità di primi interventi i quali non devono comunque modificare ne l’architettura dell’impianto ne la sua destinazione d’uso. È importante sottolineare che per gli interventi di manutenzione ordinaria non c’è l’obbligo di redigere il progetto ne di rilasciare la dichiarazione di conformità.

La manutenzione straordinaria riguarda invece:

  • il rinnovo o la sostituzione di parti di impianto che non ne modifichino in modo rilevante le prestazioni e la destinazione d’uso e/o che siano funzionali a ricondurre l’impianto in condizioni normali di esercizio;
  • tutti gli interventi che non rientrano nella manutenzione ordinaria o che non siano riconducibili a trasformazione, ampliamento e nuovo impianto, per i quali vige invece l’obbligo di progetto e del rilascio della dichiarazione di conformità da parte di impresa abilitata.

Per gli interventi di manutenzione straordinaria è necessario ricorrere ad imprese abilitate che al termine dei lavori devono rilasciare la dichiarazione di conformità. Il progetto non è obbligatorio. Esempi di manutenzione straordinaria sono l’aggiunta o lo spostamento di prese/punti utenza su circuiti esistenti o la sostituzione di un componente con altro di caratteristiche diverse.

È precisa responsabilità dell’utente dell’impianto, o dell’azienda abilitata da lui incaricata, valutare, prima di procedere ad eseguire qualsiasi intervento su un impianto elettrico, se vi è l’obbligo di progetto o se si tratta di manutenzione ordinaria o straordinaria. Occorre inoltre stabilire il confine tra la manutenzione dei componenti dell’impianto e la manutenzione dell’impianto elettrico stesso.

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